Lo spunto per la
creazione di un sito di questo tipo mi è stato offerto dalla
passione che da sempre nutro per i viaggi .Ci sono tanti modi di viaggiare,
che non significa solo "spostarsi, trasferirsi da un luogo all'altro,
con un mezzo di trasporto", come indica il Devoto Oli. Viaggiare
non è solamente prendere un aereo o un treno, salire su una nave
o partire a bordo della propria auto. Visitare un paese straniero significa
entrare in contatto con una cultura diversa, con usi e costumi che spesso,
pur in un mondo ormai sempre più globalizzato, resistono e caratterizzano
la popolazione locale. Capire lo stile di vita, vivere la vacanza non
solo da turista ma anche un pò da etnologo, rispettosi della
sensibilità locale, può forse farci tornare a casa un
pò più arricchiti. Se ci si sforzasse di imparare qualche
parola della lingua del paese visitato e non pretendessimo di trovare
sempre la pasta al dente anche in Kenia, sarebbe probabilmente per qualcuno
già un passo in avanti. Non posso dire di aver visitato molti
posti, e quei pochi, tra l'altro, neanche particolarmente esotici e
tutti straconosciuti (ammetto che il Siam e la Kamkatcha li conosco
solo dal cartellone del Risiko!) ma in ogni paese dove sono andato ho
sempre cercato di vivere da "indigeno". Il luogo e la città
visitata vanno conosciuti anche attraverso le tradizioni popolari e
religiose, la cultura e la storia, caratteristica quest'ultima che quasi
sempre ne disegna e modifica l'esistenza.
Si possono visitare
luoghi lontani anche senza mai muoversi dalla propria abitazione, grazie
alla nostra immaginazione (anche se il medico consiglia di fare un pò
di movimento ogni tanto!). E la fantasia può essere aiutata dalla
lettura di libri, dalla visione di film o dall'ascolto di una qualche
melodia. Per questo motivo riserverò grande spazio a citazioni
e consigli su opere che ben caratterizzano il paese, oppure mi riferirò
a registi, scrittori o musicisti che dalla cultura della madre patria
sono stati profondamente influenzati. Allo stesso tempo cercherò
di non essere sempre così pesante come in questa introduzione
perchè comunque viaggiare significa pur sempre andare a fare
una vacanza, anche se, spero, intelligente. Dunque fornirò links
su siti web da visitare, ristoranti e alberghi, luoghi particolari e
curiosità.
Infine, ma non
ultima, uno sguardo d'insieme alla mia regione. Mi sono accorto, in
effetti, che pur avendo viaggiato in Europa, amato le più belle
città italiane, poco conosco della mia terra natale. Le Marche,
questa regione straordinaria che racchiude in se tutte le bellezze di
un intero paese.
Nell'ultima sezione
del mio sito ho inoltre deciso di dare sfogo a quella che da sempre
è la mia più grande passione: il cinema. Qui cercherò
di tenere costantemente aggiornato il mio sito con la recensione delle
ultime uscite cinematografiche che ho gradito di più, lasciando
lo spazio anche, se lo riterrete opportuno, ai vostri graditi interventi.
Ho amato tutti
i posti nei quali sono stato, ma se dovessi rinascere una seconda volta
non avrei dubbi: vorrei che fosse a Praga!
"Il viandante
è, sotto molti aspetti, un uomo primitivo, così come il
nomade è più primitivo del contadino. Tuttavia il superamento
della sedentarietà ed il disprezzo per i confini fanno di gente
del mio tipo degli alfieri del futuro. Se esistessero molti uomini nei
quali fosse così radicato come lo è in me il disprezzo
per i confini nazionali, allora non ci sarebbero più guerre né
blocchi. Niente è più odioso dei confini, niente è
più stupido. Essi sono come cannoni, come generali: sino a quando
ragione, senso di umanità e pace dominano, non se ne ha sentore
e di loro si ride, ma non appena guerra e follia divampano, essi divengono
importanti e sacri. Quanta angustia e tormento hanno provocato a noi
viandanti negli anni di guerra! Che il diavolo se li porti!"